Consiglio vivamente ai lettori di questo blog di non utilizzare il WPS per configurare una rete wireless sicura. Ci sono varie notizie su internet che parlano di una vulnerabilità scoperta di recente in questo metodo che serve a semplificare la configurazione di una rete wifi.
La tua rete wifi potrebbe andare meglio?
Se hai una rete wireless che funziona, magari pensi che sia meglio non toccarla. Io invece ti consiglio di controllare ogni tanto se sono apparse nuove reti wireless nel tuo vicinato che potrebbero dare fastidio alla tua rete wifi, causando prestazioni degradate. Nel mio condominio il numero di reti wireless aumenta in modo incredibile ed è necessario ogni tanto controllare se il canale della mia rete wireless è ancora il migliore. Anche oggi mi sono spostata da 1 a 13.
Se non sai niente di canali wireless, ti consiglio di seguire il breve video-corso che in dieci minuti ti spiega proprio questo concetto. Si intitola infatti “Migliorare le prestazioni del router wireless impostando il canale giusto“.
Guarda lo stile del corso in questo breve estratto:
A tutti i lettori di lesswire.it un Buon Natale.
Parabolica fai-da-te per router wifi
Ogni tanto appaiono su internet dei nuovi modi di ampliare il segnale wireless con antenne casalinghe. Anni fa c’erano quelle fatte coi tubi di patatine Pringles chiamate cantenna e di cui ho scritto anni fa, ora invece si costruisce una parabolica con cartone e si ricopre di carta stagnola.
Vi segnalo questo articolo su Urban Wireless intitolato “Parabolic Reflector” che ha foto e template per procedere.
Fatemi sapere come va!
Come collegare due router wifi alla stessa linea ADSL
Ricevo molto spesso questa domanda e quindi ho deciso di pubblicare un post sull’argomento. La risposta è semplice: non è possibile collegare più router wi-fi (parlo ovviamente di quelli col modem incorporato) alla linea ADSL contemporaneamente. Solo un apparato può gestire la linea ADSL in un determinato momento.
Tuttavia l’esigenza generalmente non è quella di collegarsi proprio all’ADSL ma quella di portare internet in altre zone della casa o dell’ufficio. Il modo migliore per arrivare alla seconda zona è con un cavo Ethernet (lo sapete che questo cavo può passare nella stessa canalina della linea telefonica?). In questo caso si può configurare una rete unica, collegando il cavo Ethernet da una porta dello switch del primo router allo switch del secondo router. La lunghezza massima di un cavo Ethernet è 100 metri, che non è poco.
Se questo non è possibile allora il secondo router deve essere impostato come ripetitore di segnale o bridge. Ma non tutti i router wireless hanno questa funzione.
Il wifi del futuro si chiama 802.11ac
“ac“: proprio come le mie iniziali, quindi ne devo assolutamente parlare.
Il beneficio principale dell’802.11ac sarà un migliore throughput, utilissimo per video streaming in HD.
I canali passano da una larghezza di 40Mhz a 80Mhz e l’utilizzo sarà praticamente solo sulla banda dei 5Ghz. Su questa frequenza si potranno gestire 4 canali non sovrapposti da 80Mhz in Europa. La velocità potrà arrivare a 1Gbps. Lo standard è alla prima bozza e ci si aspetta l’approvazione nel 2013.
Ecco il link che vi consente di monitorare i progressi e le attività del Task Group ac dell’IEEE (in inglese).
p.s.
E dopo ac cosa ci sarà? 802.11ad, già in sviluppo anche questo, con velocità massima 7Gbps.
Al fuorionda le onde sono WiFi
Tre stabilimenti balneari di Tagliata di Cervia (Ravenna) sono riuniti in una struttura unica chiamata “fuorionda“. Tra i servizi offerti ai clienti c’è anche il wireless.
L’hotspot di spiaggia è comodo per chi ha uno smartphone o un pc portatile compatto perchè consente di controllare e-mail, conversare su twitter e facebook, inviare cartoline fotografiche e magari anche fare video-telefonate con Skype.
Questa è la zona della vasta rete wifi sulle spiaggie romagnole, iniziativa già menzionata nel post: Estate 2011 con spiaggie WiFi in Romagna.
Ne avete trovate altre nelle località delle vostre vacanze?
Wi-Fi in Val di Non
Rimanere collegati anche in vacanza è diventato quasi obbligatorio per molti, ma lo è in particolare per consulenti e freelance. Gli smartphone consentono di farlo senza portarsi dietro il portatile e le tariffe dati 3G, attivabili anche per una settimana o mese, sono convenienti. Ma un collegamento wifi è sempre più veloce e cosa c’è di meglio di trovarsi il wifi gratuito anche in un piccolo centro della Val di Non?
Il servizio non è pubblicizzato con cartelli o manifesti, solo due righe nel depliant dell’ufficio turistco. Ma la registrazione alla rete @luna-free è semplice e gratuita per chi ha una SIM italiana. E con Skype su IPhone4 ho fatto una video telefonata gratuita mostrando il panorama che mi circonda.
Futuro di Internet secondo Maurizio Décina
Segnalo ai lettori del mio blog un articolo pubblicato questo mese che presenta la visione del prof. Maurizio Décina sui servizi in mobilità.
Interessante il dato sulla provenienza dei dati che viaggiano su Internet:
- 40% da ambiente domestico
- 35% in mobilità
- 25% dagli uffici
Ci sono quindi sempre più utilizzatori di reti wireless in ambiente domestico. Sia Fastweb che Alice hanno router che comprendono già le funzioni di access point wifi, anche se non di ultima generazione (standard 802.11n). Essendo però alta anche la fascia di utenti mobili, penso che molti utilizzatori di smartphone quando sono a casa utilizzino il router wireless per accedere a Internet dallo smartphone. Io lo faccio sempre di più. E trovo che anche i miei ospiti più giovani apprezzano di poter collegare il loro cellulare alla mia rete wireless per controllare le ultime notizie su Facebook.
Per leggere tutto l’articolo link è questo: Il futuro dei servizi in mobilità secondo Maurizio Décina, e si trova sul sito Wireless4Innovation.
In passato ho già segnalato altri interventi di Maurizio Décina:




