Contributi pubblici per la formazione continua

Pochi lavoratori conoscono e utilizzano le oppurtunità di finanziamento che le Istituzioni mettono a loro disposizione per arricchire le proprie competenze e migliorare la propria professionalità. Eppure le Istituzioni prevedono diversi sostegni specifici ai lavoratori per la propria formazione. Si tratta di finanziamenti che tecnicamente vengono definiti di “formazione continua”.

Il “Voucher formativo” individuale

logo voucher

La forma attualmente più utilizzabile da un lavoratore che voglia seguire un corso breve per aumentare le proprie competenze in un certo ambito è certamente quella del “Voucher“. Il “Voucher” è un buono di importo variabile (dall’80% al 100% del costo del corso, a seconda dei casi), che viene periodicamente (in genere una volta all’anno) messo a disposizione dalle Regioni o dalle Province per il pagamento di un’iniziativa formativa – effettuata in genere presso un Centro di Formazione Professionale accreditato – scelta dallo stesso lavoratore. Per esempio, attualmente, Alessandra sta insegnando ad installare e configurare reti wireless in un corso dove tutti i partecipanti stanno usufruendo di un “Voucher” della Regione Lombardia. Ogni lavoratore, infatti, può partecipare a corsi di formazione continua da lui scelti liberamente, al di fuori di eventuali iniziative formative fatte dall’azienda in cui lavora. È pertanto necessario tenere sotto stretto controllo le iniziative in tal senso della propria Regione o Provincia d’appartenenza. Basta andare a controllare sui loro siti internet (in Lombardia, per esempio, il sito è http://www.formazioneasceltaindividuale.it/ ).
Questi corsi possono riguardare il proprio lavoro attuale o anche altre professioni alle quali si può essere interessati, e vanno seguiti fuori dall’orario di lavoro oppure usufruendo, nei casi previsti, delle 150 ore di permesso per studio. I buoni “voucher” sono utilizzabili sia dai lavoratori con contratto a tempo indeterminato sia dai lavoratori con altre tipologie contrattuali come i collaboratori a progetto, gli stagionali, i soci di cooperative a libro paga, gli apprendisti e le persone poste in mobilità o cassa integrazione, ecc.

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